Riteniamo che la flessibilità sia un atteggiamento etico importante. E’ opportuno non pretendere di ‘normare’ la realtà. Per questo le proposte di intervento che Assoetica ha sperimentato nel corso degli anni sono flessibili. Destinate a riconfigurarsi caso per caso. Di seguito qualche esempio.

Percorso formativo ‘La direzione etica’

E’ il nostro fiore all’occhiello. Con il contributo di docenti di fama internazionale per dodici sabati all’anno mettiamo in relazione professionisti delle risorse umane, della finanza, della comunicazione e del no profit e lavoratori di qualunque settore intorno al tema della responsabilità, pubblica e privata. Alla fine del corso rilasciamo l’attestato di Ethics Officer.

Assaggi etici

Sei incuriosito dalla nostra proposta o dai post che pubblichiamo sul blog di Assoetica? Hai partecipato a una delle nostre iniziative e vuoi contaminare altre persone? Gli “assaggi etici” sono eventi, incursioni in azienda, partecipazioni a convegni e conferenze, inviti presso le sedi di organizzazioni culturali o enti pubblici, che ci permettono di aiutare altri a creare il proprio percorso etico.

La valorizzazione della cultura etica 

Portare alla luce la propria etica

Si lavorerà utilizzando strumenti di “etnografia organizzativa”: con rispetto, senza pregiudizi, si lavorerà per scoprire “quali sono i valori”.

  • Incontri con il vertice aziendale (proprietà, top management)
  • Lavoro con l’intera popolazione dei dipendenti e dei collaboratori, attraverso strumenti che andranno definiti caso per caso:
  • affiancamenti on the job, osservazione partecipante, interviste, focus group, e con i pensionati (la storia, le tradizioni, il sapere dell’Azienda).
  • Lavoro, attraverso strumenti che andranno definiti caso per caso, con i clienti
  • Lavoro, attraverso strumenti che andranno definiti caso per caso, con i fornitori
  • Lavoro, attraverso strumenti che andranno definiti caso per caso, con altri soggetti coinvolti nella filiera produttiva e nelle attività commerciali (terzisti, trade, ecc.)
  • Lavoro con altri “stakeholders”: altre figure o popolazioni coinvolte, o comunque toccate, dall’attività della nostra impresa: amministrazioni locali, rappresentanti politici, associazioni di rappresentanza, ecc.
  • Lavoro su fonti documentarie: documenti storici, procedure interne, materiali di comunicazione, schede prodotto, campagne pubblicitarie, ecc.

Esplicitare e condividere la propria etica

La “propria etica” dovrà innanzitutto essere condivisa, e resa esplicita, tra coloro che fanno parte dell’organizzazione. Saranno scelte le modalità, adeguate al contesto, utili a esplicitare e a rinforzare i valori. Non esiste a priori una modalità adatta a tutte le situazioni. Potrà essere, ad esempio, un libro che raccoglie la storia dell’impresa; un semplice decalogo; un articolato codice di comportamento; un incontro annuale che coinvolge tutti i dipendenti, ecc.

Saldare l’etica al business

L’etica è frutto di una cultura, di una storia, di un contesto. Il business “quale che siano la cultura, la storia, il contesto” impone comportamenti dai quali non si può prescindere: conseguire e incrementare il profitto, prevalere sui competitori, stringere alleanze, ecc. Se si perde di vista l’etica si rinuncia alle proprie radici, si perde la fiducia delle persone coinvolte nella nostra attività, si entra in conflitto con l’ambiente. Perciò, si perde la capacità di fare efficacemente business. Si deve cioè cercare il punto di incontro tra etica e business. La nostra identità etica può e deve essere letta come vantaggio competitivo, come fattore distintivo. Il lavoro in questa direzione deve coinvolgere il vertice aziendale (proprietà, top management).

Monitorare la propria etica

Definiti nelle fasi 2. e 3. gli aspetti chiave che garantiscono la “qualità etica” della vita organizzativa e della presenza sul mercato e nella società, potranno essere approntati strumenti per “tenere sotto controllo” gli andamenti ed i comportamenti. Saranno individuati indicatori per misurare la “qualità etica” nei suoi diversi aspetti. L’impresa potrà assumere l’impegno di mantenere o migliorare progressivamente uno standard. L’impresa potrà altresì assumere l’impegno di diffondere presso i dipendenti e all’esterno informazioni sull’”andamento etico”.

Raccontare la propria etica al mondo

Parallelamente, la “nostra etica” potrà essere presentata al mondo esterno. Diventando un cruciale argomento di comunicazione. L’elemento centrale della comunicazione istituzionale.

La asseverazione etica

La certificazione si fonda su standard validi erga omnes e si pone l’obiettivo di garantire livelli minimi di comportamento. AssoEtica non si riconosce in questa logica. Ogni persona, ogni gruppo sociale, ogni organizzazione intende diversamente l’etica. Perciò l’etica ‘messa in pratica’ in una relazione cliente/fornitore può essere solo il frutto di un incontro tra punti di vista diversi. L’etica è legata alla storia, alla cultura, alle strategie, per cui l’etica di un’impresa -se non viene letta riduttivamente come forma di certificazione- non può essere la stessa di un’altra azienda.

Ciò significa che per fare dell’etica un vantaggio competitivo, si deve andare oltre la certificazione, facendo leva sulla propria diversità e sui propri caratteri distintivi -già esistenti o costruibili nel tempo- tramite adeguate politiche. AssoEtica, quando chiamata a fornire un modello di atteggiamento etico, risponde con l’indicazione che il modello deve emergere dalla storia, dalla cultura, dalle strategie dell’azienda stessa. AssoEtica si impegna quindi a lavorare per far emergere quel ‘modello etico’ aziendale nella sua irrinunciabile unicità ma condiviso da tutti i portatori di interessi -gli stakeholders- coinvolti nelle attività: la proprietà (i soci), il management e le risorse umane, i clienti, i fornitori e collaboratori, le organizzazioni del lavoro, le amministrazioni locali e, in ottica più ampia, la società civile delle aree in cui opera l’organizzazione.

In luogo della Certificazione, si propone dunque l’Asseverazione. Qui, in una pagina dedicata, trovate una descrizione dettagliata della proposta.