Foucault. Cento anni e anocora.
Giovedí 25 giugno 2026 ore 18-20
Online qui: https://meet.google.com/tqd-jfne-nqu
Maria Chiara Tirinzoni
Keren Ponzo
Mario Lupoli
Francesco Varanin
Foucault. Il presente come storia o la storia come presente, in quel giugno di quarantadue anni fa: ricoverato nell’hôpital de la Pitié-Salpêtrière, quasi in incognito, lui che aveva studiato e anzi svelato il senso della clinica, della malattia, del subordinare la vita alla medicalizzazione.
Foucault viveva nel suo tempo, del suo tempo, per il suo tempo. La malattia è sintesi dei dolori del mondo. Credo che Foucault nel suo letto di ospedale, quarantadue anni fa, in questi stessi giorni di giugno in cui ora scrivo, non pensasse a se stesso, monade, ma ai dolori del mondo, all’attualità del male.
Foucault che parla dell’intollerabile. percezione immediata del male, del corpo che soffre, che impone la rivolta e la resistenza.
Illusione di libertà. Crediamo di essere liberati e progressisti, ma siamo costantemente intrappolati in sempre apparentemente nuove, più sottili reti di potere.