Incontro con la partecipazione di Francesco Varanini, Direttore Scientifico di Assoetica, presso la Casa della Psicologia, spazio culturale permanente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia, Piazza Castello 2, Milano, parlerò il 21 ottobre 2018, ore 21-23, a proposito dell’etica delle professioni psicologiche.

Tra gli elementi costitutivi dell’identità di una professione, l’etica occupa una posizione centrale in ragione del fatto che l’azione professionale è svolta da esseri umani nei confronti di – per, a favore di, con – altri esseri umani, e che tale azione carica chi la svolge di responsabilità ampie su processi ed effetti solo in parte prevedibili.
L’etica professionale si assume il compito di indicare ai gruppi professionali e ai singoli individui il quadro di riferimento di questa assunzione di responsabilità in termini di limiti, ambiti, regole, standard operativi, scenari possibili ecc.
La domanda che nasce in tempi, come i presenti, di vaste e profonde trasformazioni del contesto sociale, culturale, economico, tecnologico è: in quale misura individui e gruppi che intendono continuare a esercitare la propria attività pur in condizioni diverse da quelle vissute fino a un passato anche recente devono ridefinire le condizioni che regolano la loro azione professionale? Quali sono i criteri che possono guidare la scelta fra seguire, assecondare le trasformazioni, e interpretarle, tentare di influenzarle, governarle? Come si individuano i limiti, i rischi, le aree da preservare e quelle sulle quali esercitare uno sforzo di cambiamento? E come – e in quale misura – è lecito, per i professionisti, spostare i confini delle proprie comfort zones?

Tra le professioni psicologiche, oggi almeno due tra le principali – la psicoterapia e la psicologia del lavoro e dell’organizzazione – sono di fronte a questi interrogativi. I motivi sono numerosi e sono riconducibili alle dinamiche sociali che riguardano comportamenti, richieste, attese di utenti, clienti, committenti.
Quali orientamenti e suggerimenti sono oggi possibili?

Tenendo presenti questi interrogativi, proporrò stimoli per una riflessione presentando due analogie: la professione del formatore, e la professione del tecnico progettista di mondi digitali. Qualche spunto in merito si trova qui. Altri spunti vengono dall’esperienza maturata come Direttore Scientifico di Assoetica.

L’incontro è condotto da Franco Del Corno e Dario Forti.