ASSEVERAZIONE

Cos’è  la “Asseverazione Etica” ?

Presupposto, concetto strategico, articolazione del progetto e definizione dei risultati

La certificazione si fonda su standard validi erga omnes e si pone l’obiettivo di garantire livelli minimi di comportamento. AssoEtica non si riconosce in questa logica. Ogni persona, ogni gruppo sociale, ogni organizzazione intende diversamente l’etica. Perciò l’etica ‘messa in pratica’ in una relazione cliente/fornitore può essere solo il frutto di un incontro tra punti di vista diversi. L’etica è legata alla storia, alla cultura, alle strategie, per cui l’etica di un’impresa -se non viene letta riduttivamente come forma di certificazione- non può essere la stessa di un’altra azienda.

Ciò significa che per fare dell’etica un vantaggio competitivo, si deve andare oltre la certificazione, facendo leva sulla propria diversità e sui propri caratteri distintivi -già esistenti o costruibili nel tempo- tramite adeguate politiche. AssoEtica, quando chiamata a fornire un modello di atteggiamento etico, risponde con l’indicazione che il modello deve emergere dalla storia, dalla cultura, dalle strategie dell’azienda stessa. AssoEtica si impegna quindi a lavorare per far emergere quel ‘modello etico’ aziendale nella sua irrinunciabile unicità ma condiviso da tutti i portatori di interessi -gli stakeholders- coinvolti nelle attività: la proprietà (i soci), il management e le risorse umane, i clienti, i fornitori e collaboratori, le organizzazioni del lavoro, le amministrazioni locali e, in ottica più ampia, la società civile delle aree in cui opera l’organizzazione.

Un modello orientato all’ottimizzazione day by day attraverso un processo continuo di miglioramento grazie al contributo di tutti. La condivisione e il miglioramento continuo si fondano sul rispetto degli obiettivi e degli interessi di ogni portatore di interessi e sulla reciproca comprensione, resa possibile dalla trasparenza nella comunicazione e nella gestione delle informazioni. Perciò, quando è chiamata a fornire una garanzia, AssoEtica propone un percorso in grado di garantire una base di incontro costruttivo dei punti di vista e degli interessi in gioco. L’etica sta in un circolo virtuoso che migliora progressivamente la qualità della relazione e porta vantaggi a tutti gli attori. Dunque, ad esempio, trasparenza nello scambio di informazioni, progressivo adattamento dei prodotti/servizi ai bisogni dei clienti, recupero di efficienza, costruzione di un rapporto reciprocamente fiducioso con il cliente e via via più solido con il tessuto sociale, allineamento dell’organizzazione alle linee guida internazionali dei Valori, di governance e di corporate citizenship.

AssoEtica si impegna a fornire gli strumenti e i metodi per innescare il circolo virtuoso e garantire il miglioramento continuo nella relazione cliente/fornitore. Un impegno che non può essere di certificazione – poiché il ‘certificare’ rimanda all’idea di ‘vagliare’, ‘passare al setaccio’ e cernere, distinguere ciò che è ‘giusto’ e cosa è ‘sbagliato’ – ma piuttosto di asseverazione, di testimonianza solenne. Il testimone, infatti, è colui che si pone nel ruolo di terzo, ‘arbitro’ che cerca e promuove l’incontro tra punti di vista diversi perché diversi sono gli interessi in campo: oltre a quelli dell’impresa, intesa come organizzazione, ci sono quelli di tutti gli stakeholders e dell’ambiente stesso. Tutti portatori di crescenti aspettative, di legittimi interessi e anche di legittimi diritti. In questa ottica vanno collocati i benefici del nostro progetto di Asseverazione Etica , ed è solo questo processo ongoing d’impegno quotidiano che può legittimamente “certificare” l’effettiva responsabilità sociale dell’impresa.

L’Asseverazione Etica applicata ai processi di erogazione del servizio

Il processo di erogazione del servizio parte dal recepimento delle aspettative del cliente –bisogni e desideri anche non compiutamente esplicitati–, e si realizza attraverso la risposta alle aspettative. Il miglioramento continuo del processo consiste nella capacità di rispondere ad aspettative crescenti con costi decrescenti.
Concretamente, il processo di Asseverazione di  AssoEtica si articola in:

A) Mappatura

e monitoraggio del processo attraverso adeguate competenze e strumenti software dedicati.[1] In questa ottica le attività di Business Process Management acquistano il loro pieno senso.

B) Criteri Etici di riferimento

La mappatura dei processi è guidata da Criteri Etici di Riferimento. I Criteri etici di Riferimento, in linea di principio, possono manifestarsi in modo diverso da contesto a contesto, ma dovranno in ogni caso essere coerenti con le indicazioni di metodo e di lettura fornite da AssoEtica (vedi di seguito Criteri Etici di Riferimento).

C) Miglioramento Etico

La mappatura dei processi, ed il loro continuo monitoraggio, sono finalizzate al miglioramento etico che, nei rapporti con il cliente, si manifesta nel miglioramento continuo della risposta alle aspettative, sia nel senso dell’evoluzione della risposta in funzione dell’evoluzione della domanda,

sia  del progressivo avvicinamento alle aspettative del singolo cliente.

D) Individuazione degli EKPI

Per ogni attività mappata è necessaria l’individuazione degli Ethical Key Performance Indicators (EKPI) che vanno definiti con la partecipazione attiva degli attori coinvolti. Il principio in base al quale sono definiti gli indicatori si fonda sullo ‘spazio di autonomia’ al quale ogni lavoratore ha eticamente diritto: uno spazio abbastanza ampio da garantire oggettivazione e ricerca della soddisfazione e della felicità nel lavoro, e allo stesso tempo non tanto ampio da imporre pesi e responsabilità che il soggetto non è in grado di sopportare. Lo ‘spazio di autonomia’ è negoziato con la singola persona.[2]

E) Testimonianza continua

Monitoraggio in continuo dello svolgimento del processo identificato in coerenza con le modalità sopra riportate e con i Criteri Etici di Riferimento condivisi e classificati in base alle priorità concordate con shareholders e stakeholders.