Gli operai che strisciano in Cina, Goffredo Parise e “Il Padrone”

Cinquant’anni fa Goffredo Parise dava alle stampe “Il Padrone”.

Un giovane di provincia viene assunto in una ditta commerciale della Grande Città. Credendo di iniziare finalmente a realizzarsi si ritrova invece in una trappola senza scampo: far parte della ditta significa diventare proprietà del padrone, il dottor Max.

Prezzolini scrive a Parise per lettera che la sua analisi sociale è sbagliata. Lui risponde che il libro non parla del presente, ma di una «ossessione futura».

Eccoci qui.

La notizia viene da lontano, ma parla di cose che succedono anche più vicino. Operai in Cina costretti a strisciare per “rafforzare la tempra”

Cosa ne pensate?

Una riflessione di Giulia Pellizzato

 

 

 

Condividi:

Altri Articoli Recenti

L’etica nel lavoro

“Il mondo è la totalità dei fatti, non delle cose”, cosi direbbe Wittgenstein e a far da sponda filosofica ci troveremmo Kant.  Vorrei partire da

Frenare per salvarsi

Il 26 maggio 2021 i giornali battono la notizia che il freno di emergenza della funivia del Mottarone a Stresa sarebbe stato disattivato intenzionalmente dagli

Torna a tutti gli Articoli