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Creare valore. Ma per chi?

Di Francesco Varanini   Un amico mi ha scritto a proposito del  contributo pubblicato qui su Bloom il 19 aprile, con il titolo Tu quanto guadagni? Argomentavo

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Tu quanto guadagni?

Di Francesco Varanini Qualche anno fa il Direttore del Personale di una importante impresa italiana, uomo schivo, alieno da ogni forma di esibizionismo, ed anche

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Cosa ne pensate?Paginone apparso pochi giorni fa su un grande quotidiano italiano. Non so cosa ne pensate. Ma non credo sia questa la sfida del futuro. Guardando al futuro credo semmai serva dare più valore alla saggezza che ogni essere umano possiede. La ricerca della saggezza artificiale mi sembra segno di mancanza di saggezza. Forse cerchiamo di attribuire a macchine responsabilità che ci sembra troppo pesante portare sulle nostre spalle.Va poi ricordato che la 'saggezza' o la 'coscienza' di un agente artificiale non ha nulla a che fare con saggezza umana. Ingegneri e filosofi e psicologi possono scrivere qualcosa in un codice digitale, possono magari anche istruire algoritmi ad autosupervisionare il proprio sviluppo, ma tutto questo resterà dentro i confini della computazione, dell'imitazione e della simulazione.Più che guardare con amorevole sguardo il robottino frutto della propria creazione, credo che dovremmo tornare a guardarci negli occhi, a farci domande, a riconoscerci reciprocamente come esseri umani, prescindendo tutte le volte che è possibile da filtri digitali.Di questo ho cercato di parlare giovedì 27 scorso, introducendo il secondo incontro del ciclo 'La libertà di non essere digitali', intitolato appunto 'Riconoscersi come esseri umani nei tempi digitali'. L'incontro si è poi sviluppato attraverso gli interventi di Emanuela Meg Galanti, Giuseppe Varchetta e Pietro Maria Picotti.Qui il video dell'incontro: lnkd.in/dYPxPgpY.Il ciclo prosegue giovedì 7, 14, e 21 marzo alle ore 21, in presenza presso la Casa della Cultura di Milano, via Borgogna 3, e in streaming sul sito lnkd.in/dy-eEf_K, sul canale YouTube lnkd.in/dy-eEf_K e qui su Facebook sulla pagina della Casa della Cultura di MilanoAssoetica ... See MoreSee Less
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NOI UMANI NON CEDEREMO LA RESPONSABILITÀ DELLA CURA AD UNA MACCHINA. Giovedì 29 febbraio ore 21 secondo incontro del ciclo 'La libertà di non essere digitali'.La cura -cura si sé, di ogni altro essere umano; della vita e della natura, a cui apparteniamo- è ansiosa preoccupazione, e conseguente agire responsabile.Possiamo osservare due manifestazioni essenziali della cura: l’educazione e la medicina.Entrambe riguardano la cura della vita. Educare vuol dire 'portare alla luce', con riferimento al parto. Medicina significa: ‘meditare per curare’.La saggezza e la dignità umane si manifestano nel dire: noi umani ci prendiamo cura di noi stessi.Quindi: l'affidarsi a standard, a protocolli, a metodi predefiniti ed universali, applicati senza guardare in faccia l'altro essere umano che è con noi, è una facile via di fuga dalla responsabilità della cura.Il passaggio al digitale troppo spesso è il passo successivo: di fronte al peso della responsabilità, ci piace pensare di poter affidare la cura ad una macchina.Invece, useremo ogni tecnica a nostra disposizione, ma continueremo a scegliere e a dire: noi umani non cediamo la responsabilità della cura ad una macchina.Se pur mai mai esistessero macchine dotate di una propria ‘intelligenza’ che in base a qualche parametro potesse essere definita superiore all''intelligenza' umana, ugualmente continueremo a dire: scegliamo di essere noi stessi a curarci.Questi sono alcuni degli spunti di riflessione che proporrò giovedì 29 febbraio ore 21 a Emanuela Meg Galanti, Giuseppe Varchetta, Pietro Maria Picotti. Incontro in presenza presso la Casa della Cultura di Milano, via Borgogna 3. In diretta streaming sul sito, sul canale YouTube e sulla pagina Facebook della Casa della Cultura.Qui il programma lnkd.in/d-ztbFrqAssoetica Sloweb Casa della Cultura di Milano ... See MoreSee Less
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La libertà di non essere digitali: una provocazione per non cessare di interrogarci ... See MoreSee Less
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Essere umani oggi.C'è una profonda tensione, oggi, tra scienza e tecnologia da un lato, ed esperienza quotidiana dall'altro. Scienza e tecnologia hanno una posizione talmente dominante che finiamo per conferire loro l'autorità di dirci chi siamo e cosa stiamo facendo, e quali sensazioni stiamo provando, anche quando la voce della scienza e della tecnologia contraddicono la nostra immediata e concreta esperienza quotidiana.Quando però ci abbandoniamo all'immediato benessere di una giornata che inizia ad apparirci piena di sole, l'esperienza prende per fortuna il sopravvento. Torniamo ad essere pienamente umani, mossi dall'onda dell'emozione, immersi nel mondo presente, appartenenti ad esso.Ma anche questa vitale sensazione -la nostra percezione del mondo, la nostra autocomprensione come soggetti agenti- rischia sempre più di essere vulnerata o sottratta dallo sguardo scientifico e tecnologico: ci viene detto come dobbiamo chiamare, in termini tecnici, le nostre sensazioni; ci viene detto che scienziati e tecnici sanno cogliere il senso delle nostre sensazioni meglio di noi stessi; ci viene detto che le nostre sensazioni possono essere fallaci, viziate da 'bias'; ci viene chiesto di ricondurre la nostra spontanea percezione del mondo ad un meccanismo neurale, ad uno schema cognitivo che si ripete.Per soprammercato, l'esperienza immediata è messa a repentaglio dall'invito di filtrarla attraverso strumenti digitali. La cosiddetta realtà aumentata, l'invito ad usare visori, occhiali, auricolari, l'invito a considerare, in fondo, la rappresentazione digitale di ciò che stiamo vedendo migliore di ciò che vediamo con i nostri occhi... tutto questo ci spinge a svalutare noi stessi e il mondo, la bellezza e la pace che stiamo vivendo qui ed ora.Perciò serve oggi rivendicare la 'libertà di non essere digitali'.Di questo parleremo negli incontri alla Casa della Cultura di Milano. Inizio giovedì 22 febbraio ore 18. Prosecuzione alle ore 21 i successivi giovedì 29 febbraio, 7, 14 e 21 marzo. In presenza e in streaming. Non c'è bisogno di iscriversi per partecipare.Qui il programma: lnkd.in/d-ztbFrqQui una locandina: lnkd.in/dVCaRzmdCasa della Cultura di Milano, Assoetica, Sloweb, Informatici Senza Frontiere APS, ASviS - Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Prioritalia. ... See MoreSee Less
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Primo incontro 22 febbraio ire 18. In presenza e in streaming.Serve un dialogo TRANSDISCIPLINARE. Credo abbiano ragione gli amici che dicono: basta, troppe parole esoteriche e pompose ma vuote ed imprecise ed infondate a proposito di 'intelligenze artificiali' e varie novità digitali. Abbondano insincere opinioni e promesse dietro cui si intravedono interessi personali e narcisismi.Si dice: lasciamo parlare chi sa. Ma chi sa veramente? Certo serve lo sguardo dei computer scientist - ma non basta: è troppo specialistico e verticale per cogliere le implicazioni storiche, sociali, esistenziali. Serve un dialogo TRANSDISCIPLINARE. Aperto anche a voci comunemente ignorate, a incrocio di saperi, di competenze, di sensazioni. Alla ricerca del senso e del limite.E' quello che cercheremo di fare nel ciclo di incontri alla Casa della Cultura di Milano, diffuso anche in streaming.Qui il programma con temi dei singoli incontri e relatori: lnkd.in/dTnqn3qK. Qui una locandina: lnkd.in/gJ7yF655Grazie a tutti coloro che hanno scelto di partecipare come relatori.Federico Cabitza, Damiano Ceccarelli, Stefano Diana, maria cristina koch, Emanuela Meg Galanti, Pietro Maria Picotti, Giuseppe (Pino) Varchetta, Nicola Bonotto, Francesco Cara, Pietro Jarre, Stefania Bandini, Marco Lisi, Giuseppe Vincenzi, Maria Giovanna Garuti, Sara Pongiluppi, Filippo Salone, Pasquale Viola.Assoetica, Sloweb, Informatici Senza Frontiere APS, ASviS - Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Prioritalia ... See MoreSee Less
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Argomenti che chiamano in causa il senso di responsabilità di ogni cittadino.22 FEBBRAIO ORE 18 ALLA CASA DELLA CULTURA DI MILANO.Le prime tecnologie da sottoporre al vaglio della SOSTENIBILITA' sono le tecnologie digitali. Non solo perché l’industria digitale inquina e consuma risorse non rinnovabili. Ma anche perché serve porre limiti saggi alla presenza del ‘digitale’ nel nostro agire quotidiano.Si tratta anche di trovare il modo di indirizzare ricerca e sviluppo lungo strade sostenibili. Non bastano per questo norme di legge, regolamenti, comitati etici, codici di autoregolamentazione.E’ un impegno che non riguarda solo tecnici e scienziati: riguarda innanzitutto ogni cittadino che non vuole essere ridotto a mero utente.Parleremo di questo nel primo incontro del ciclo 'LA LIBERTA’ DI NON ESSERE DIGITALI. Tecnologie e industrie digitali al vaglio della sostenibilità'. Il ciclo prosegue alle ore 21 il 29 febbraio, il 7, il 14 e il 21 marzo. In presenza e in streaming.Qui il programma e i relatori: lnkd.in/d-ztbFrqQui la locandina in formato pdf: lnkd.in/dVCaRzmdAssoetica Sloweb Informatici Senza Frontiere APS Casa della Cultura di Milano ... See MoreSee Less
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Argomenti che riguardano ogni cittadino.22 FEBBRAIO ORE 18 ALLA CASA DELLA CULTURA DI MILANO.Le prime tecnologie da sottoporre al vaglio della SOSTENIBILITA' sono le tecnologie digitali. Non solo perché l’industria digitale inquina e consuma risorse non rinnovabili. Ma anche perché serve porre limiti saggi alla presenza del ‘digitale’ nel nostro agire quotidiano.Si tratta anche di trovare il modo di indirizzare ricerca e sviluppo lungo strade sostenibili. Non bastano per questo norme di legge, regolamenti, comitati etici, codici di autoregolamentazione.E’ un impegno che non riguarda solo tecnici e scienziati: riguarda innanzitutto ogni cittadino che non vuole essere ridotto a mero utente.Parleremo di questo nel primo incontro del ciclo 'LA LIBERTA’ DI NON ESSERE DIGITALI. Tecnologie e industrie digitali al vaglio della sostenibilità'. Il ciclo prosegue alle ore 21 il 29 febbraio, il 7, il 14 e il 21 marzo. In presenza e in streaming.Qui il programma e i relatori: lnkd.in/d-ztbFrqQui la locandina in formato pdf: lnkd.in/dVCaRzmdAssoetica Sloweb Informatici Senza Frontiere APS Casa della Cultura di Milano ... See MoreSee Less
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Lunedì 29 gennaio ore 12.30 www.radioradicale.it. I tentativi di regolamentazione delle intelligenze artificiali sono solo la punta dell'iceberg. Bisogna pensare con senso di responsabilitá alla sostenibilità di tutto ciò che chiamiamo 'digitale'.Assoetica ... See MoreSee Less
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